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Rientro immigrati

Contributi e Agevolazioni

Secondo quanto previsto dalla Legge Regionale n. 68 del 21 ottobre 1991, il Comune di Pontecorvo, per conto della Regione Lazio, favorisce l’erogazione di contributi assistenziali ed agevolazioni in favore degli emigrati che fanno rientro in Patria.

COME

CONTRIBUTO DI PRIMA ASSISTENZA AL RIENTRO

Tale contributo potrà essere concesso ad un solo componente di ciascun familiare, e solo a emigrati che versino in condizioni particolarmente disagiate o ridotte capacità economiche. L’importo massimo è fissato nella misura di Euro 258,23 mensili per nuclei familiari sino a due persone elevabili a Euro 309,87 per nuclei familiari superiori a due persone, e non potrà essere di durata superiore a mesi sei.

Le domande tendenti ad ottenere tale assistenza dovranno essere presentate entro e non oltre il secondo mese dall’avvenuto rientro.

CONTRIBUTO SPESE DI VIAGGIO

Emigrato rientrato dai Paesi Europei

  • rimborso del 75% del biglietto ferroviario in 2° classe per sé e per i propri familiari;
  • rimborso del 50% del biglietto classe turistica per sé e per i propri familiari nel caso di viaggio avvenuto per via aerea;
  • rientrato con mezzo proprio: forfettariamente determinato indipendentemente dal numero dei trasportati, con riferimento al costo di un biglietto ferroviario di 2° classe per il percorso compiuto.

Emigrato rientrato dai Paesi extra-Europei

  • rimborso del 50% del biglietto per sé e per i propri familiari.

CONTRIBUTO PER TRASPORTO MASSERIZIE

  • Rimborso del 75% della spesa documentata (fattura rilasciata dal vettore) e comunque non oltre i massimali appresso indicati:
  • Paesi Europei Euro 1.032,91
  • Paesi extra-Europei Euro 1.291,14

CONTRIBUTO PER AVVIO ATTIVITA’ PRODUTTIVA DI BENI E SERVIZI

Avvio o ampliamento di attività artigianale, produttiva, agricola o commerciale:

40% in conto capitale e fino ad un massimo di Euro 5.146,56 per attrezzature, scorte e adeguamento locali di cui il 50% all’accoglimento della domanda ed il rimanente 50% dopo verifica competente dell’Ufficio Regionale per l’Emigrazione.

CONTRIBUTO PER MINIMI PENSIONISTICI

Potranno essere concessi contributi una tantum pari al 50% della spesa sostenuta e sino ad un massimo di Euro 2.324,05 nei confronti di emigrati che rientrano da paesi non convenzionati.

Per i contributi su menzionati, le domande debbono essere inoltrate entro tre anni dall’avvenuto rientro 

ASSEGNI DI STUDIO

Domande da inoltrare entro il 31 ottobre di ogni anno scolastico. Possono essere concessi assegni di studio per i primi tre anni.

  • Euro 154,93 in favore di alunni delle scuole elementari;
  • Euro 206,58 in favore di studenti delle scuole medie inferiori;
  • Euro 309,87 in favore di studenti delle scuole medie superiori;
  • Euro 516,45 in favore di coloro che frequentano l’Università.

CONTRIBUTO PER RIENTRO EMIGRATI E LORO FAMILIARI DEFUNTI ALL’ESTERO

Domande da presentare entro 1 anno dalla traslazione e tumulazione della salma. Per la traslazione della salma viene concesso un rimborso pari all’80% delle spese sostenute fino ad un massimo di Euro 1.291,14 sia da paesi Europei che da paesi extra-Europei.

UNA TANTUM REINSERIMENTO ABITATIVO – CONTRIBUTI PAGAMENTO INTERESSI SU MUTUI PER ACQUISTO, COSTRUZIONE O RISTRUTTURAZIONE DI ALLOGGI

Beneficiari: sono gli emigrati con almeno un biennio di permanenza all’estero nell’ultimo quinquennio che rientrano definitivamente; la domanda deve essere presentata entro tre anni dal rientro.

Requisiti: il reddito imponibile annuo del lavoratore, riferito al secondo anno dal rientro, non deve essere superiore a Euro 15.493,70;

il lavoratore rientrato o componente della famiglia non deve essere proprietario o comproprietario di altro alloggio adeguato alle esigenze abita-tive nel territorio regionale. Intendesi per adeguato l’alloggio composto da un numero di vani, esclusi gli accessori, pari a quello dei componenti la famiglia con un minimo di due vani. L’alloggio oggetto dell’intervento dovrà essere alienato prima della concessione del contributo.

Caratteristiche dell’intervento: contributo una tantum per mutui ipotecari per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di immobili destinati a civile abitazione o con destinazione da mutare in tal senso, siti nell’ambito del territorio della Regione, con esclusione dei capoluoghi di Provincia. La Regione, concede un contributo una tantum sugli interessi per mutui, accesi a tal fine, nella misura del 20% del capitale mutuato che non può essere inferiore a Euro 10.329,13 e riconoscendone sino ad un tetto di Euro 15.493,70 per le ristrutturazioni e Euro 30.987,41 per acquisto o costruzione. Il contributo è cumulabile con eventuali benifici previsti da altre leggi nazionali a meno che dette leggi non escludano espressamente la cumulabilità con altre provvidenze.

Vincolo di destinazione: i beneficiari del contributo sono tenuti ad occupare e risiedere nell’alloggio oggetto dell’intervento. L’alloggio stesso non potrà a nessun titolo essere alienato o locato né diversamente destinato prima che siano trascorsi otto anni dalla concessione del contributo, pena la restituzione, con relativi interessi, delle somme assunte a carico della Regione.

Le domande in carta libera, dovranno essere indirizzate al Comune, prima dell’acquisto dell’immobile o dell’inizio di qualsiasi genere di lavoro, corredate dai seguenti documenti:

  • certificato del Consolato dal quale risulti la data di espatrio e quella di rimpatrio definitivo;
  • certificato di residenza;
  • certificato di cittadinanza italiana;
  • stato di famiglia;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da cui risulti che il richiedente ed i membri del suo nucleo familiare non sono titolari di case di civile abitazione nell’ambito del territorio della Regione, nel territorio dei comuni limitrofi di altre Regioni, oltre a quella per la quale si richiedono le facilitazioni (una sola unità immobiliare) con le caratteristiche di abitazione di tipo economico (art. 16 legge 5/8/78 n. 457);
  • idonea certificazione rilasciata dai competenti Uffici delle Imposte Dirette attestante il reddito goduto dal nucleo familiare dell’istante nell’ultimo anno dal rientro;
  • copia atto notarile del contratto e del mutuo con il piano di ammortamento;
  • idonea documentazione attestante che l’immobile da ristrutturare se acquisito in una proprietà in data successiva all’espatrio rientra nella perimetrazione del centro storico.
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